cose per cui vale la pena (?)





Nei giorni scorsi Storie Rivista letteraria ha chiesto ai suoi “amici” su faccialibro di fare come Woody Allen in Manhattan e provare a scrivere le cose “per cui vale la pena vivere”. Premessa: non mi piace la parola “pena”. Da mesi sono alacremente a lavoro per ridurre al minimo il peso di questa “cosa”, in qualunque parte del mio corpo essa si trovi. E a dirla tutta, posso dire lo stesso della parola “colpa”.

Ebbene, ecco il mio elenco:

  • appena sveglia il caffè + i concerti brandeburghesi di Bach
  • andare in bicicletta, mattina pomeriggio sera e notte
  • toccare di nascosto “Forme uniche nella continuità dello spazio” di Boccioni, a Londra e a Milano
  • leggere in inglese “A Room of One’s Own” e trovarci qualcosa che in italiano non ci avevi trovato
  • il caciocavallo podolico del Gargano grattugiato al volo su un piatto di spaghettoni
  • pensare “basta” e poi riprendere con ancora più lena
  • sonnecchiare sul divano con la gatta sulle gambe
  • nuotare a giugno
  • amare
  • provare a scrivere le cose per cui vale la pena vivere
  • vivere

Ho idea che questa lista vari almeno una volta al giorno da almeno cinque anni a questa parte. La vostra?

This entry was posted on mercoledì, maggio 30th, 2012 at 18:33 and is filed under diario. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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