Da quando “io sono bellissima” macina chilometri e post ho sviluppato un’attenzione ancor più ossessiva del mio solito per… le cose del corpo. Erano due giorni che mi ritrovavo a grattare un fastidioso brufoletto sul gomito sinistro. Due giorni. Ha cominciato a gonfiarsi, a bruciarmi, a farmi male. Che cavolo può essere?
‘nomi’
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piccole cose che possono farmi impazzire
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a comando rispondi? che noia!
Ken: parliamone. Si sono inventati una nuova versione di questo bambolotto, che è poi lo storico fidanzato della bambola che praticamente tutte abbiamo avuto da bambine. Non la nomino nemmeno, perché non ne voglio parlare. E non ne voglio parlare perché mi interessa questo nuovo bambolotto. Perché? Perché dice “quello che volete”. Come? Grazie a un banale congegno per la registrazione vocale.
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io sono bellissima è on line
Dopo un lungo silenzio fatto di molto lavoro, ecco finalmente online il sito del progetto “io sono bellissima”: www.iosonobellissima.it Sono molto felice. Seguitelo, ci sarà da divertirsi!
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ecco come ho scoperto d’essere bellissima
“Io sono bellissima” ha avuto l’onore di esordire a Roma, nella sede nazionale dell’Udi, il 16 settembre 2011. Ne sono orgogliosa! E poi mi sono divertita davvero moltissimo a raccontarne il percorso!
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con tutta questa bellezza
A Roma ho conosciuto Lorenzo Gasparrini. Ci ha raggiunto a cena, ma aveva già mangiato. Per cui non ha mangiato. Lui. Io, che invece mangiavo patatine, ero con le donne straordinarie dell’Udi che ho la fortuna di conoscere e con cui ho la sfacciata fortuna di condividere una parte importante della mia vita. Gli abbiamo [...]
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io sono bellissima
Quali sono le cose più carine e divertenti che un uomo vi abbia mai detto? Comincio io. Sono state: “Così bella, affascinante, falsa magra” ! Dai, carino lui! Non mi conosceva neppure. Eravamo al supermercato e voleva il carrello (quant’è difficile certe volte trovare una moneta da un euro ), quindi non vale! Però questa battuta [...]
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è che Margherita se ne frega
Io e l’amico Sandro ci siamo davvero, letteralmente, goduti Margherita Hack. Il fatto che il suo intervento, a Soleto nei giorni scorsi, fosse in videoconferenza non ha tolto praticamente nulla all’energia e alla bellezza che eravamo certi di trovare.
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Perché possiamo essere “vere” e “intere”: t’amo Carla Lonzi
Perché spudoratamente amo Carla Lonzi? Perché non vedo cesura tra vita e pensiero, perché di Lonzi l’autenticità è un tratto talmente forte da rendere ogni suo scritto tanto nuovo quanto eterno. Perché leggere Carla Lonzi è qualcosa che non può lasciarti indifferente, perché ti costringe a interrogarti su quanto della tua vita è autentico e pieno e su quanto è frutto di compromissione e baratto.
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5finesettimanadipolitica: il “quaderno” 2010
Fa sempre un certo effetto vedersi in una pubblicazione dell’Udi. Sono perciò emozionata e orgogliosa d’essere – assieme agli scritti di molte altre donne – nel “quaderno” dei 5finesettimanadipolitica, con una versione adattata per la stampa del mio de viris, de corpore et quod ad se existimare attinet. Il volumetto, appena uscito e presentato (anche) [...]
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de viris, de corpore et quod ad se existimare attinet
Alcuni mesi or sono, in un tardo pomeriggio autunnale, Pina Nuzzo mi annunciava al telefono l’idea di un mio intervento per uno dei 5finesettimanadipolitica dell’UDI. Avevo due possibilità: “parlare di lavoro” o “parlare di uomini”. «Pensiamoci». Ci ho pensato mezz’ora. Quello del lavoro mi pareva l’argomento su cui avrei potuto dire molto; gli uomini, però, mi parevano l’argomento su cui avrei potuto anche ridere molto. Mentre tiravo questa conclusione, Pina Nuzzo mi ha richiamato. Che succede? «Pensavo che gli uomini possono essere il tuo argomento». Ed eccomi qua. Ora, come posso parlare d’uomini io? Perché mai?
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Ma voi l’avete data… almeno a intendere?
Le fantastiche quattro dell’Alma Mater erano veramente fichissime! Nella loro tutina bianca, punto vita e curve perfette, due bionde e due more, sguardo intenso e seducente, nomi delle città sui seni. Al Liceo il mito di Bologna era inattaccabile: “la più antica università del mondo occidentale” in una città libera e contemporanea. Quando ho visto [...]
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io voglio tutto
Io voglio tutto. Adesso lo so. Ne ho preso fino in fondo coscienza quando ho capito che tra i miei desideri e le mie aspirazioni e la realtà che mi circonda non c’è proporzione. Non è “bene” volere tutto, come ci insegnano da bambine, “non si può avere tutto”. Ma se questo “tutto” so di poterlo avere, so anzi di averne diritto… allora lo affermo ancora: io voglio tutto.