Sono contenta di aver visto Agnoli – la sera della presentazione del libro – prima annuire alle mie domande e poi dire esplicitamente d’esser d’accordo con me su due cose: far uscire le biblioteche dalle biblioteche e portare nelle biblioteche… anche il cibo! Credo d’aver mangiato uno dei più buoni sunday roast della mia vita nella mensa del V&A di Londra, per esempio. Vedere a Lecce una biblioteca o un museo in questo stile, con orari prolungati, personale disponibile e anche libertà di mangiare è uno dei miei sogni.
‘città’
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su certi libri e certe biblioteche
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ogni volta che piove
Ogni volta che piove sento strane cose risuonarmi in non so bene quale punto del corpo. Ogni volta che piove non guardo dove metto i piedi, perché quell’acqua nelle scarpe mi ha sempre detto qualcosa. Ogni volta che piove mi guardo intorno per vedere cosa lava quella pioggia, delle persone delle cose dell’aria che respiro. [...]
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quando gli onori sono castighi di dio
Mio nonno Giovanni aggrotta la fronte quando sta per raccontare qualcosa che ritiene veramente importante. La aggrotta in un modo che è anche il mio. La cosa è molto divertente, una volta che l’hai imparata e la riconosci. Quando me n’accorgo, comincio a sorridere: so che sta per arrivare una storia molto divertente.
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nel gorgo con la bicicletta
Quant’è bella la mia bicicletta. Nera, nerissima, e bella, bellissima. Non leggera né pesante, ha due cestini uno per parte. Qualche marcia, giusto per farsi amare un po’ di più (anche col vento) e un sellino tutto nuovo morbidissimo. Lecce in centro ha una luce particolare, soprattutto in questa stagione. D’estate il colore della pietra [...]
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il nome di dio invano
Anche nei giorni che precedono la Pasqua, Lecce si riempie d’ogni genere d’umanità. Soprattutto di leccesi ben vestiti, con scarpe lucidate per l’occasione. Via Libertini, che si stringe e s’allarga senza preavviso tra case e chiese, può raccogliere nei giorni più fortunati [per gente come me amante dell'osservare dell'ascoltare e dello scrivere] una sequenza di [...]
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tutto lava
Tutto lava questa pioggia così violenta, così insistente, così fredda, così bagnata, che mi tormenta, che mi tormenta, che mi tormenta. Che ovunque si infila, nelle scarpe, nelle calze, nei capelli, nei pensieri. Tutto lava questa pioggia improvvisa che scorre sui basoli come un fiume. E non mi accorgo di dove metto i piedi, e [...]
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la buca del maestro che fu
I muri sono bianchi di intonaco, di calce, forse di vernice acrilica. Qualche dettaglio è rimasto in pietra leccese. Il vecchio altare, che ricordo perfettamente, chissà dov’è ora. Si chiamava San Sebastiano, e adesso ci fanno mostre e altre cose così. Si sente odore d’umido, il pavimento ha ombre bianche. La voce rimbomba e guardando [...]
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damme nu’ chilu te gesu-cristi-piccicchi
La storiella è divertente. In dialetto, in origine. La traduco a modo mio. Per mesi, un uomo si inginocchia davanti a Gesù crocifisso per chiedere non so bene cosa. Ma mai accade quello che spera. Mai. Dopo fin troppo numerosi tentativi di farsi ascoltare, quest’uomo entra in una bella bottega e chiede al bravo artigiano [...]
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preghiera senza santi e senza dio
Il Monastero delle Benedettine lo conoscevo più che altro per la pasta di mandorla. Che non mangio. Da qualche giorno ci vado per ascoltare, per studiare, per scrivere. Una piccola folla di donne è lì per sapere cos’ha da dire una più piccola folla di donne. Ci vado e non siedo mai sulle sedie. I [...]
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decisamente barocca
Lecce è un posto decisamente barocco. Per le chiese, certo. Ma anche per la gente, per com’è. Il barocco delle chiese è splendido. È barocco. Cioè (qualche volta lo penso sul serio) di cattivo gusto. Esagerato. Ridondante. Eccessivo. Però guardare queste cento chiese passeggiando in bicicletta nel centro della città è una goduria. Turisti a [...]
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la pizz(ic)a
Cos’è la pizzica? una danza tradizionale del Salento (…) fa parte della grande famiglia delle tarantelle Dal mio punto di vista, è una semplice, magnifica forma di stordimento. Si saltella a ritmo ternario, ci si guarda negli occhi, si muovono mani e piedi sull’ossessionante suono di tamburelli e violini e chitarre. Si dimentica tutto. Tutto [...]