Margherita Morotti è l’autrice della copertina del mio “rossella e andrea. e Rossella e Andrea”, il racconto che ha vinto Subway-Letteratura 2011 e che continua a spostarsi per l’Italia nelle metropolitane, alle fermate degli autobus, nelle biblioteche e nelle università. Lo trovate in “juke-box letterari” che lo distribuiscono gratuitamente, assieme ad altri racconti, in centinaia di migliaia di copie.
‘amiche e amici’
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Rossella e Andrea nelle mani di Margherita Morotti
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quella volta che Pina Nuzzo m’ha presentato me
Io devo molto alla politica. Quella delle donne, meglio ancora quella dell’Udi, meglio ancora quella dell’Udi ispirata e guidata da Pina Nuzzo. Pina Nuzzo l’ho conosciuta cinque anni fa. Da certi punti di vista, cinque anni fa la mia vita era molto diversa. Da un punto di vista soprattutto: molte cose di me io non [...]
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con tutta questa bellezza
A Roma ho conosciuto Lorenzo Gasparrini. Ci ha raggiunto a cena, ma aveva già mangiato. Per cui non ha mangiato. Lui. Io, che invece mangiavo patatine, ero con le donne straordinarie dell’Udi che ho la fortuna di conoscere e con cui ho la sfacciata fortuna di condividere una parte importante della mia vita. Gli abbiamo [...]
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come dare il tormento al falegname ed essere felici
A un certo punto m’è parso il momento di regalarmi una signora scrivania. Ne ho parlato con Massimiliano, che è un falegname un po’ speciale. Avevamo idee simili sull’importanza della scelta del legno, dei colori e delle finiture, e simili sensibilità sulle questioni ambientali. Gli ho dato il tormento, lo ammetto. Ma ha retto benissimo! [...]
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Sabrina, ovvero della neve e altre ovvietà (?)
Sabrina Barbante si è sempre giocata (assai male) la storiella d’essere banale, noiosa, prevedibile. Potreste sentirla raccontare questa storiella e riferirla – con grande probabilità – ai suoi capelli, per esempio. «Mai tagliati, sempre uguali da sempre». Potreste sentirla raccontare questa storiella a proposito del suo uomo: «Ero la più noiosa, la più prevedibile. Ma [...]
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Monica al di là di Monica. E molto al di qua.
Monica Lisi ha spesso le mani sporche di colore. Cosicché non puoi fare a meno di domandarti cosa abbia dipinto questa volta in tua assenza. Non dico che un’artista (vi prego di notare l’apostrofo) debba dipingere in presenza del suo pubblico, no. Dico solo che, se ami un’artista, vorresti saperne di più.
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l’uomo del ponte
Ho conosciuto Paolo per lavoro, e ho scoperto di avere un debole per i fisici. Quelli di mestiere, intendo. Non proprio per tutti, naturalmente. Ma per molti di quelli che stanno lì a fare ricerca, su cose infinitamente piccole o infinitamente grandi. E per alcuni di quelli che fanno altro, ma sono fisici lo stesso. [...]