come dare il tormento al falegname ed essere felici





A un certo punto m’è parso il momento di regalarmi una signora scrivania. Ne ho parlato con Massimiliano, che è un falegname un po’ speciale. Avevamo idee simili sull’importanza della scelta del legno, dei colori e delle finiture, e simili sensibilità sulle questioni ambientali. Gli ho dato il tormento, lo ammetto. Ma ha retto benissimo! E adesso, a quasi due anni dal progetto iniziale, sono felice d’avere in casa un’altra meraviglia.

Ringrazio Massimiliano per il suo amorevole lavoro e per avermi dedicato questo tenero racconto.

Loredana è, tra le altre cose, una scrittrice. Aveva bisogno de “La Scrivania” dando naturalmente molta importanza all’aspetto sentimentale, emozionale, spirituale. Loredana non aveva in mente un disegno preciso ma precise richieste sì. A lavoro dunque senza cattivi pensieri, avendo o recuperando uno stato d’animo sereno.
Le dimensioni innanzitutto: doveva prendere posto in quel lato della stanza. L’armadio avrebbe dovuto rimanere accessibile e dunque servivano due prolunghe laterali a scomparsa ma “non di quelle ribaltabili, non mi piacciono”, piuttosto di quelle scorrevoli sotto il piano principale. Poi fu la volta del cassetto anche “piccolo” così da poggiare penne, matite e colori, del piano inclinabile. Tutto questo garantendo la seduta comoda ed un’altezza ergonomica.
Di colore bianco ma non spazzolato, che si potessero notare le venature del legno, opaco ma non interamente coprente. Con vernici naturali. E poi, di grazia, “dovrò decorarla io”… Esigente ma tuttavia comprensiva: potevo sacrificare qualche dettaglio, magari il cassetto appannaggio delle altre necessità, ma lei sembrava desiderarlo così tanto e poi aveva ragione: un cassetto fa sempre comodo. “Senza pomelli”. Siamo riusciti ad inserire tutto: abbiamo rispettato le dimensioni, l’armadio, il piano inclinabile in tre posizioni, le prolunghe scorrevoli, il cassetto. Tutto interamente in legno massello. Non è stato per nulla semplice, ma il risultato ha soddisfatto entrambi.
Abbiamo lavorato con enorme sinergia superando anche grandi difficoltà soprattutto con le vernici: quelle naturali offrono minori alternative di utilizzo rispetto a quelle sintetiche e più accortezze in fase di applicazione e asciugatura. Loredana è stata certamente molto paziente e comprensiva… in fondo è anche opera sua!
Le decorazioni parlano da sé. Che la scrivania sia aperta oppure chiusa esse mantengono la continuità anche sulle gambe.
Senza dubbio il mio lavoro più sentito.

Massimiliano Beccarisi

This entry was posted on sabato, settembre 24th, 2011 at 10:32 and is filed under amiche e amici, diario. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.